Google: "Web Masterminds" primo evento in Italia

Per la prima volta in Italia, il giorno 3 Ottobre l’appuntamento con Google è fissato a Milano, presso l'Hotel Nhow.
Google presenta "Web Masterminds", un evento aperto a tutti gli sviluppatori webmaster italiani, per approfondire idee e novità sulle applicazioni di casa Google. Un'intera giornata di presentazioni e workshop dove i partecipanti professionisti potranno confrontarsi tra loro e scambiare osservazioni con gli ingegneri di Googleplex.
Un'occasione unica per poter dialogare direttamente con il team di Mountain View, gli stessi che hanno creato e sviluppato i prodotti in questione. Seminario a numero chiuso, ma l'iscrizione a Web Masterminds è libera.
Nell'incontro verranno presentate le tecniche di sviluppo delle principali applicazioni di Google, gli ultimi aggiornamenti e novità delle API tra cui: Google Maps, Google Apps, Google Sky, iGoogle, Google Web Toolkit (per applicazioni in AJAX) e altri servizi di Google Gadgets.
All'evento saranno benvenuti anche tutti i blogger che avranno piacere di conoscere più da vicino questo mondo, sarà presente infatti una rete wi-fi nell'intera area dedicata dell'Hotel, per poter comunicare in tempo reale.

La prenotazione a Web Masterminds è possibile tramite registrazione sul sito ufficiale di Google webmastermind, pagina che ospita le informazioni sull'incontro, orari e le singole sessioni dell'intero programma giornaliero.

info programma: http://www.google-event.com/partecipa.asp
incontro presso: Hotel Nhow, via Tortona 35 - Milano
informazioni per posizionamento su motori di ricerca: Web Design Genova

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lunedì 24 settembre 2007
Inserito da: Simona, 21.16 | Link | 0 Commenti

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Microsoft, si è chiuso lo scontro. Confermata la condanna.

Si è chiuso lunedì, 17 settembre 2007, l'epocale ciclo giudiziario tra Microsoft e Unione Europea. Dopo nove anni di indagini, accuse, multe e udienze, il caso è arrivato alla resa dei conti: la sentenza del Tribunale europeo ha respinto il ricorso del gigante di Redmond.
La vicenda ruotava da anni intorno a tre capi d'accusa contro Microsoft:
  1. l'aver sfruttato una posizione dominante (il 95% dei computer nel mondo è dotato di Windows) imponendo anche il proprio Media Player, offrendolo in automatico in tutti i pc venduti.
  2. l'aver messo fuori mercato la concorrenza e privare i consumatori della libertà di scelta.
  3. tenere riservate, a tutti i produttori concorrenti, informazioni essenziali per realizzare software in grado di dialogare con i server che girano in Windows.
In gioco, oltre agli ovvi interessi di Microsoft, la credibilità dell’Antitrust europeo che ha dichiarato "tolleranza zero" contro lo strapotere delle multinazionali. Per Microsoft si parla di 777 milioni di euro, il complessivo di due multe: la prima di 497 milioni per violazione dell'art. 82 del Trattato CE cioè "abuso di posizione dominante", la seconda di 280 per incompleta ottemperanza alla decisione di Bruxelles.
I commenti degli osservatori si dividono: chi approva la condanna per la vittoria della libertà di scelta dei consumatori, chi vede un pericoloso passo indietro che mette a rischio l'innovazione ed esclusività tecnologica delle imprese.
A preoccupare la "Corporation", più che la multa salata (che rappresenta l'1% della disponibilità di cassa), sono le strette misure previste dalla Commissione Europea, la quale ha chiesto all'azienda tra le più grandi del mondo di fornire ai produttori di pc una versione di Windows priva di Media Player e di condividere informazioni sui sistemi server.
Il vicepresidente di Microsoft, Brad Smith, sostiene che il colosso di Redmond non è l'unica azienda ad avere una "posizione dominante" nel settore dell'Information & Communication Technology (ICT): "Ci sono anche Apple, Google e Ibm". Infatti.

La Commissione canta vittoria ed è chiaro che questa sentenza avrà effetti anche su altri dossier aperti dallo stesso Tribunale. I giudici comunque hanno avviato un'altra inchiesta sulle pratiche di Microsoft, riguardo al giovane sistema operativo Windows Vista.
Arrivati fino a qui iniziano a tremare anche i "rivali" già citati: Apple, Intel, Google e Ibm. Tutte infatti godono di posizioni dominanti: Apple ha il 70% nel settore della musica online, Google arriva fino al 90% in quello delle ricerche nel web, Ibm ha circa il 99% dei pc server nel mondo. Si muove in fretta però Google che, secondo indiscrezioni, avrebbe già presentato un ricorso all’Antitrust Usa contro Microsoft per il sistema di ricerca interno di Windows Vista.
Insomma una sentenza che potrà avere effetti sui casi di Antitrust che vedono coinvolte altre grosse compagnie statunitensi.
La guerra sulla concorrenza pare appena cominciata. Se i colossi del software tremano, per l’UE si tratta di una grande vittoria.

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mercoledì 19 settembre 2007
Inserito da: Simona, 21.05 | Link | 0 Commenti

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Yahoo! confida in BlueLithium

Yahoo! ci crede ancora e continua a muoversi sul mercato della pubblicità online.
Dopo l'acquisizione "estiva" di Right Media Exchange, sempre più decisa a sfidare i concorrenti nel settore pubblicitario, la società internet statunitense acquista BlueLithium, per un controvalore di circa 300 milioni di dollari. L'operazione, che prevede il pagamento del prezzo interamente in contanti, vuole rafforzare le posizioni del motore di ricerca alle prese con la forte concorrenza di Google.
BlueLithium è una società californiana sul mercato da appena tre anni, già quinto network pubblicitario negli Stati Uniti e secondo in Gran Bretagna, la cui tecnologia permette di tracciare il profilo di un consumatore-utente mentre naviga su Internet: il cosiddetto "marketing comportamentale".
Target e risultati sempre più mirati: questa la promessa di Yahoo!.


BlueLithium fornirà, ai clienti di Sunnyvale, potenti soluzioni di analisi dei dati, "un targeting avanzato e strategie di acquisto innovative" - afferma Jerry Yang - così ogni visitatore sarà raggiunto dai messaggi che maggiormente sono inerenti ai propri gusti ed ai propri interessi, "una volta completata l'acquisizione si creerebbe un network pubblicitario online più ampio ed efficiente".
Yahoo! ha sempre puntato molto su questa filosofia che metterebbe in primo piano gli utenti e le loro abitudini di navigazione. Una mossa per rispondere ai concorrenti Microsoft e Google.
Ad infondere ulteriore ottimismo sulle sorti di Yahoo!, che negli ultimi mesi ha visto le proprie azioni sgonfiarsi, sono le ulteriori conferme di fiducia alla borsa di Wall Street.
Gli interessi di Yahoo! non sono però i soli in campo, Microsoft e Google mirano allo stesso mercato, e attualmente proprio Google detiene saldamente la fetta più importante; difficile sapere cosa ci aspetta per il futuro.
I motori di ricerca concorrenti non sono infatti stati a guardare: nel corso degli ultimi mesi Microsoft ha acquisito aQuantitative Inc., mentre Google ha rilevato DoubleClick.
L'acquisizione, che dovrà essere approvata dalle autorità competenti, potrà essere completata entro la fine dell'anno.


Per la promozione del tuo sito e approfondimenti sul posizionamento nei motori di ricerca
rivolgiti allo staff di Web Design Genova

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sabato 15 settembre 2007
Inserito da: Simona, 14.28 | Link | 0 Commenti

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5 milioni di utenti in italia per eBAY

Il colosso eBay comunica di aver oltre i 5 milioni di utenti registratisul loro sito web solo sul territorio italiano.
Così eBay festeggia il raggiungimento di quota 5 milioni: ben cinque milioni di italiani hanno sperimentato il sito d'aste e così Alessandro Coppo, Direttore Generale eBay Italia, plaude al percorso compiuto da quando 6 anni fa il sito faceva i suoi primi passi nel nostro paese.
eBay ha compiuto una analisi della attività sul territorio nazionale, campanile per campanile, premiando Siena come il centro più attivo sul sito. Questa la classifica stilata da eBay, basata sul rapporto utenza/popolazione:

1. Siena (22.9%)
2. Pisa (22.2%)
3. Cagliari (19.3%)
4. Bologna (17.9%)
5. Milano (17.3%)
6. Nuoro (17.2%)
7. Roma (17%)
8. Salerno (15.5%)
9. Capri (15.4%)
10. Firenze (15.4%

Le azioni del gruppo eBAY sono nel frattempo tornate a crescere sopra livelli non raggiunti da tempo: secondo JPMorgan la cura prescritta un anno fa al sito d'aste ha funzionato e la crescita è tornata ad essere costante (oltre che accompagnata dai crescenti Skype e PayPal.
giovedì 13 settembre 2007
Inserito da: Admin, 16.19 | Link | 0 Commenti

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OpenOfficee IBM unione


IBM entrerà a far parte della comunità di lavoro di OpenOffice.org. L'azienda fornirà il suo apporto alla suite open source ed allo sviluppo del formato openDocument (ODF) facendo leva sulla elimina dell'OOXML.
OpenOffice.org è l'alternativa OPEN SOURCE e completametne gratuita sostitutiva al pachetto di Microsoft,Office.

La più grande azienda informatica del mondo ha utilizzato per anni codice proveniente da OpenOffice.org per lo sviluppo di applicativi inclusi in Lotus 8.0, raccolta di applicazioni per ufficio targata IBM; tutti i futuri prodotti Lotus e IBM utilizzeranno invece codice proveniente direttamente dalla comunità OpenOffice.org anzichè appoggiarsi alle versioni modificate dai programmatori interni alla azienda, infondendo ulteriore autorevolezza al lavoro svolto dalla comunità open source.

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martedì 11 settembre 2007
Inserito da: Admin, 15.15 | Link | 0 Commenti

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Apple - "Special Event"... ma il colosso trema. Amazon e Nokia, concorrenti pericolosi

Nella serata di ieri, a San Francisco, la Apple ha tenuto uno "Special Event" dedicato alle novità dei propri prodotti, con la presentazione dei nuovi lettori musicali iPod: Nano, Shuffle, Video, Touch, oltre all'iPhone e iPhoto; tanto aumentano le rinnovate capacità di memoria, tanto si abbassano i prezzi. Novità allettanti dunque, ma in casa Apple qualcosa comincia a scricchiolare e proprio nell'impero dell'intrattenimento.

iTunes, che rimane per ora il più popolare "negozio" di media digitali, dovrà fronteggiare la concorrenza di altri distributori del settore. Brutte notizie per gli affezionati che girano su NBC: il network americano, infatti, si appresta ad abbandonare iTunes.
Le ragioni della scelta vengono attribuite al mancato accordo sulle tariffe tra i vertici della NBC e le politiche "restrittive" di casa Apple. Se davvero il network americano dovesse andare fino in fondo ai suoi propositi, la perdita per iTunes sarebbe un problema non da poco. La stessa NBC correrebbe qualche rischio: iTunes è comunque ancora oggi il punto più visibile della rete per il commercio di contenuti digitali, e uscire da esso significa poter perdere una posizione di privilegio.
Per la prima volta iTunes si trova di fronte a concorrenti davvero pericolosi. Sì, perché questa non è la prima "sconfitta" della Mela. Qualche mese fa Universal Music Group, pur continuando a lavorare con Apple, ha deciso di liberarsi dal vincolo che la obbligava a fornire a iTunes tutta la "sua" musica. Si tratterebbe invece di uscita totale nel caso di NBC, a meno che da qui a dicembre non trovino un punto d'intesa. Questi due episodi testimoniano la presenza di difficili rapporti tra il mondo delle major e la "sede di Cupertino". Se la situazione dovesse aggravarsi, Apple potrebbe vedere minati i piani per la conquista del salotto digitale.

Oltre al danno la beffa, la NBC Universal ha dichiarato di prepararsi a passare i suoi programmi al servizio download di Amazon (diretta concorrente di iTunes Store). Ormai ci siamo, Amazon.com aprirà il suo negozio musicale online nel mese di settembre.
Una materia delicatissima, visto che il numero di chi acquista contenuti online, pur essendo in crescita, rimane comunque nettamente inferiore rispetto a chi scarica canzoni e film gratuitamente con altri servizi P2P. Secondo il parere di molti esperti un aumento dei prezzi, come quello voluto da NBC e desiderato dalle stesse etichette discografiche, potrebbe avere effetti negativi su un mercato ancora piuttosto giovane.

Altra sfida aperta a iTunes della Apple Inc. è quella della Nokia Siemens Networks che diventa una "Internet company". Rivoluzione in casa Nokia che, all'offerta di telefonini sempre più simili a stazioni multimediali, affiancherà un'ampia gamma di nuovi servizi in cui spicca proprio la musica online. Si tratta di una svolta storica per il colosso finlandese, da "puro" produttore di cellulari si sposterà sull'esperienza Internet. Con Nokia Music Store gli utenti potranno scaricare milioni di brani musicali, da ascoltare sia sul telefonino che sul computer. Il colosso finlandese dichiara che il download avrà prezzi popolari e sostiene di aver già raccolto il favore delle principali etichette discografiche.
Fare concorrenza a iTunes sarà comunque durissima, ovviamente Apple non starà ferma a guardare.
Siamo solo agli inizi di una battaglia digitale.

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giovedì 6 settembre 2007
Inserito da: Simona, 17.51 | Link | 0 Commenti

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PRIVACY - La maggiore preoccupazione dei grandi motori di ricerca.

Le problematiche relative ai dati privati sono aumentate negli anni, quanto la crescente diffusione di Internet. Attualmente i provider dei motori di ricerca sono combattuti tra la necessità propria di usare le informazioni private dell'utente e le preoccupazioni da parte dei consumatori riguardo all'uso fatto dei dati in questione. Un fenomeno importante, di dimensione globale, che richiede regole condivise su scala planetaria. La Commissione Europea e la Federal Communication Commission negli Stati Uniti ci stanno pensando da tempo. Proprio le protagoniste del mercato avrebbero l'interesse a varare un codice di autoregolamentazione che offra maggiori garanzie agli utenti, ma che permetta loro di proseguire nella redditizia gestione della raccolta dati, legata alle ricerche online. Dati privati usati per migliorare la qualità dei loro servizi e per suggerire pubblicità mirate. Regole che potrebbero provocare un rallentamento degli investimenti pubblicitari, che rappresentano ora il 40% del fatturato totale delle stesse aziende. Che si siano mossi tutti allo stesso momento non è affatto casuale. La Ask.com, quarto motore di ricerca nella classifica mondiale, prende a cuore il tema svelando un tool, residente sui server dello stesso motore, che non immagazzina né i dati dell'utente né i termini di ricerca utilizzati, lasciando agli utenti la decisione di cancellare i propri dati in qualsiasi momento, di chi invece non farà esplicita richiesta di anonimato si conserverebbero i dati per non più di 18 mesi. La stessa politica di Microsoft, con effetto immediato e retroattivo. I due colossi del campo, in collaborazione, sveleranno anche un piano globale, per definire degli standard comuni a tutti gli operatori del settore. Una mossa che servirà anche per contrastare il nemico comune Google che, con l'acquisizione di DoubleClick, si prepara a divenire leader nel settore pubblicitario. Pur gettando nuovi sospetti, Google comunica un proprio "simbolico" impegno per la privacy, assicurando un'auto-estinzione dei cookies dopo 18 mesi di non-utilizzo del motore; misura puramente simbolica se si considera l'alta frequenza di utilizzo del portale, perché così facendo i cookies perpetrano la propria durata di volta in volta con l'utilizzo stesso del motore. I concorrenti non hanno perso tempo. Entro la fine del mese, Microsoft dovrebbe chiudere una simile operazione d'acquisto comprando aQuantive - rivale di DoubleClick - e Yahoo! ha annunciato che acquisterà l'80% di RightMedia. Quella che all'apparenza è una corsa al perfezionamento del servizio, per un miglior impatto con l'utenza, in realtà sembra rivelarsi come la più accesa delle sfide di mercato tra i più grandi motori di ricerca. Quanto a Yahoo!, numero due del settore alle spalle di Google, prevede il mantenimento dei dati per 13 mesi (cinque in meno rispetto ai due rivali) tenendo anonimi i percorsi di ricerca - a parte quei casi in cui lo stesso utente chieda altrimenti o che le informazioni vengano chieste dalle forze dell'ordine per "indagini di processo".

L'attuale mosaico di protezione dati e le spiegazioni differenti fornite dalle aziende stesse crea molta confusione tra gli utenti. Una maggiore definizione dei vari intrecci e delle regole sarà presa nel mese di settembre.

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martedì 4 settembre 2007
Inserito da: Simona, 10.02 | Link | 0 Commenti

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Menu a tendina contestuale in Google Docs

Google Docs & Spreadsheets, è un servizio che consente la condivisione creazione e modificadi fogli di lavoro tipo exel,adesso può vantare della funazione del menu contestuale un utile per facilitare lo svolgimento delle principali operazioni.
Cliccando il tasto destro del mouse per puù apparire per accedere alle funzioni disponibili a seconda del contesto: file, cartella oppure un clic in un’area vuota dell’applicazione.
Menu contestuale in Google Docs & Spreadsheets
Sono presenti alcune imprecisioni nei menu, come quella che visualizza “Aggiungi a cartella” nel menu contestuale di una cartella.

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sabato 1 settembre 2007
Inserito da: Admin, 12.40 | Link | 0 Commenti

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