SITI CONSIGLIATI

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lunedì 30 luglio 2007
Inserito da: simonetta, 14.07 | Link | 0 Commenti

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Google penalizza il tuo sito?

Quando si sospetta che il proprio sito abbia ricevuto una penalizzazine di google, vedendo scendere vistosamente il posizionamento per le principali parole chiave, bisogna allora controllare il numero di url del sito che Google ha indicizzato.Se il sito era inserito nell’indice di Google e venivano mostrati i suoi backlinks allora l’operazione da compiere è digitare il seguente comando nel box di ricerca di Google:site:tuodominio.com
Se il risultato di questa query è che nessuna url è indicizzata e nessun backlink viene mostrato mediante il comando:
link:tuodominio.com
allora è certo che c’è una penalizzazione in corso.
Un altro sistema per verificare se il proprio sito è incluso in Google è quello di accedere alla pagina Webmaster Central di Google la quale fornisce dettagliate informazioni sulla presenza del sito in Google e su eventuali problemi.Tutte le penalizzazioni di Google comportano un crollo drammatico nel traffico del sito. Google adotta nel proprio algoritmo una serie di filtri che cercano di trovare e punire tutte le azioni contrarie alle linee guida che siano in sostanza sinonimo di meccanismi artificiosi volti a tentare di incrementare il page rank e a migliorare in modo fraudolento il posizionamento di un sito.
Quando l’anchor text è identico su molti siti, viene visto da Google come “non naturale” e il filtro interviene a svilirne l’efficacia infliggendo penalizzazioni.
E’ per questo motivo che, se si vuole evitare la penalità di Google, si deve sempre pensare con grande attenzione ai testi di ancoraggio quando ci si imbarca in programmi di link building.
Di recente il servizio clienti di Google ha cominciato a comunicare con i webmaster avvisandoli quando viene inflitta una penalizzazione e una provvisoria esclusione dall’indice, tuttavia non tutti i webmaster vengono ancora raggiunti da queste comunicazioni di Google.
La penalità viene rimossa quando il webmaster, una volta rimosso il problema, compila ed invia una richiesta di reinclusione.
per aumentare la vostra visibilità, clicca qui: visibilità nei motori di ricerca

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martedì 3 luglio 2007
Inserito da: Daniele, 12.13 | Link | 0 Commenti

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Al via Google AdSense Referral

Google ha dato inizio al nuovo programma AdSense referral. La novità consiste nel fatto che ora tra i prodotti disponibili non compaiono più solo quelli di Google, ma anche annunci pubblicitari di altri inserzionisti.

Google prevede che in ogni pagina web si possono inserire fino ad un massimo di 3 elementi referral, in aggiunta ai normali annunci AdSense.

Rispetto ai tradizionali annunci AdSense il publisher non viene remunerato in base ai click effettuati sugli annunci, ma solo se viene acquistato un prodotto sul sito dell’inserzionista o si ci iscrive alla newsletter, registrazione, ecc...

Ora basta attendere per verificare il rendimento, sia per i publisher che per gli inserzionisti.
per aumentare la vostra visibilità, clicca qui: visibilità nei motori di ricerca

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Inserito da: Daniele, 11.58 | Link | 0 Commenti

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Google aggiorna l'algoritmo di Google News

Con l' aggiornamento dell' algoritomo di Google News, molti siti precedentemete inclusi, sono stati estromessi.

Il cambiamento di AdWords consente agli inserzionisti di sapere con esattezza, su quali siti del Network di Adsense, sono presenti i propri annunci, imponendo a Google di fare un po' di pulizia, eliminando siti di bassa qualità.

I fattori che vengono verificati da Google News, per decidere se un certo sito possa essere incluso oppure no nei suoi risultati di ricerca, sono i seguenti:

* offerta di informazioni aggiornate frequentemente e regolarmente;
* gestione del sito da parte di un'organizzazione e non di un singolo individuo;
* inclusione delle informazioni relative all'azienda;
* il materiale non deve contenere pornografia o altri contenuti disdicevoli;
* il materiale non deve consentire la pubblicazione di post non autorizzati dallo staff editoriale;
* la tecnologia e la struttura tecnica del sito devono consentire l'inclusione da parte di Google News.visibilità nei motori di ricerca

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Inserito da: Daniele, 00.40 | Link | 0 Commenti

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Sulla rete c'è piu HTTP che P2P.

Grazie all'imporsi dei contenuti video, il consumo di banda sulla rete è ora attribuibile più all'HTTP che non al P2P. YouTube vale da solo, secondo i dati Ellacoya, il 20% del traffico HTTP.
Nelle tendenze attuali della rete il traffico HTTP è superiore a quello P2P. Il report è firmato Ellacoya Networks e quantifica nel 46% la fetta di traffico attribuibile al protocollo HTTP, il 37% al P2P e il restante 17% è suddiviso tra Newsgorups, non HTTP video streaming, Voip e Gaming.
Secondo i rilevamenti Ellacoya Networks (gruppo attivo nel nord America, e dunque la statistica va comunque riferita esclusivamente a tale zona) il successo dell'HTTP è aumentato grazie al fatto che è andata imponendosi la fruizione video. In termini assoluti, comunque, il download di pagine web conta il 45% del totale del traffico HTTP con il solo YouTube che conta per il 20%, ovvero quasi il 10% dell'intero traffico della rete. Alla luce di quanto palesato dai numeri, non è dunque un caso se Google spinga pesantemente per la Net Neutrality con esplicite azioni di comunicazione presso l'opinione pubblica.

Inserito da: Daniele, 00.29 | Link | 0 Commenti

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